La leggenda del Ponte dell’Arcobaleno

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Last Updated on 11/01/25 by wp_15467959

Al tristissimo evento della morte del proprio amico a quattro zampe è da qualche tempo associato una specie di mito, che ha avuto grande diffusione senza che se ne conoscesse l’autore. Solo nel 2023 la rivista National Geographic ha individuato l’autrice nella signora Edna Clyne-Rekhy, oggi ottantenne, che scrisse nel 1959 questi versi dopo la morte del suo amato cane.

Questo mito è noto come la “leggenda del Ponte dell’Arcobaleno”, per cui alla morte di un animale domestico particolarmente caro si associa spesso il messaggio: “buon Ponte”. Secondo questa leggenda, gli animali che sono stati amati da un essere umano, dopo la loro morte si risveglieranno perfettamente risanati da ogni malattia o dolore in un’area prossima al Paradiso, che per i suoi bellissimi colori è chiamata, per l’appunto, il “Ponte dell’Arcobaleno”.

Lì il nostro cane troverà cibo, acqua, caldo e luce, prati e colline sui quali giocare in pace insieme ad altri animali scomparsi.  Alla sua piena felicità, però, mancherà la nostra presenza e solo il giorno in cui anche per noi sarà arrivata la fine della vita terrena, il nostro cane si staccherà dal gruppo e, correndo velocissimo sui prati, ci raggiungerà e ci riempirà di feste come faceva in vita ad ogni nostro ritorno. E noi, finalmente, potremo riabbracciarlo e accarezzarlo e percorrere il ponte che ci condurrà, insieme, al Paradiso.

C’è un Ponte, che collega il Paradiso e la Terra;
è chiamato il Ponte dell’Arcobaleno.

Quando un animale muore,
e questo animale è stato particolarmente vicino al cuore di qualcuno,
questo animale va al Ponte dell’Arcobaleno.

Lì ci sono prati e colline per tutti i nostri amici speciali,
che possono correre e giocare insieme.

Lì c’è abbondanza di cibo, acqua, sole,
e i nostri amici sono al caldo e tranquilli.

Tutti gli animali che erano malati e anziani ritornano sani e forti;
quelli che erano stati feriti o mutilati guariscono completamente,
proprio come noi li ricordiamo nei nostri sogni
dei giorni e dei tempi passati.

Lì gli animali sono felici e contenti, ma c’è una cosa che gli manca:
a ognuno di loro manca qualcuno che era stato davvero speciale,
che hanno lasciato.

Corrono e giocano tutti insieme,
ma arriva un giorno in cui uno di loro si ferma all’improvviso
e guarda lontano.

I suoi occhi brillano, il corpicino trema;
all’improvviso scappa dal gruppo volando sull’erba verde,
le sue zampe lo fanno correre sempre più veloce.

Ti ha visto!

E quando tu e il tuo miglior amico
sarete finalmente di nuovo insieme,
lo abbraccerai felice per non esserne mai più separato.

Lacrime di felicità ti scorreranno sul viso,
le tue mani accarezzeranno di nuovo la testolina amata
e guarderai ancora una volta
negli occhi fiduciosi del tuo migliore amico,
che è stato tanto a lungo lontano dalla tua vita
ma mai assente dal tuo cuore.

Solo allora tu e il tuo amato compagno
attraverserete insieme il Ponte dell’Arcobaleno.

Questo articolo

è tratto dal libro
Aspettami al Ponte dell’Arcobaleno,
che aiuta a superare il dolore
per la morte del proprio cane.

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3 thoughts on “La leggenda del Ponte dell’Arcobaleno”

  1. Laura Minniti ha detto:

    Penso sia giusto piangere per un proprio amico

  2. Bellissima leggenda sotto che fus tutto vero…vorrei rincontrarli e stringerli a me x sempre

  3. Carla ha detto:

    La mia bimba di quasi 15 anni meno un mese ci ha lasciato ed era una collie(lessy) e ha lasciato un vuoto incredibile la amavo così tanto e sto soffrendo molto

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